martedì 27 maggio 2014

DA BOR IL DR. DIONISIO CUMBA' CI SCRIVE......

Carissimi
il problema dell'epidemia di ebola,  insorta nella vicina Guinea Conakry due mesi fa, ha obbligato la cancellazione di missioni mediche in programma per aprile  e giugno sia da Brescia sia da Padova.
Molti pazienti sono  in lista di attesa per la chirurgia. Tuttavia, con la dr.ssa Paula, che sta facendo grandi progressi come anestesista, stiamo dando continuità alla chirurgia programmata e alle urgenze.




Sul piano formativo infermieristico si stanno  istruendo  gli infermieri Thomas e Domingos per sostituire l'infermiera Benedita che è  in maternità.





Come dicevo prima la dr.ssa Paula sta dando un gran contributo dal punto di vista anestesiologico. Ieri, mercoledì, e oggi siamo riusciti ad operare 8 casi. L'ultimo paziente è stato un neonato di soli 7 giorni di vita arrivato proprio questa mattina da Mansoa, con una malformazione ano rettale. Anestesia generale perfetta!


Dalla prossima settimana avremo tre giornate  di sala operatoria fisse a settimana, limitandoci ai casi semplici in anestesie spinali e sedazioni, per permettere alla dr.ssa Paula di acquisire sempre più sicurezza.

Oggi ho avuto la conferma che il dr. Scopelliti, ginecologo, verrà in missione con un chirurgo, un anestesista e un anatomopatologo. Si fermeranno solo una settimana, è poco,  ma qualcosa riusciremo a fare cercando di risolvere i casi più complessi.
  
                                                        Dr Dionisio Cumbà

Bissau, 16 maggio 2014

Bravo dr Dionisio! Brava dr.ssa Paula! e soprattutto grazie per il prezioso lavoro che portate avanti con tanto senso di responsablità e anche con sacrificio.

FRANZ BACCHELLA, VOLONTARIO DI VIGEVANO, IN VISITA ALLA CLINICA BOR..........


 Uno scorcio dell'Hospital Pediatrico Sao Josè em Bor. (Clinica Bor)

Franz Bacchella ha visitato per la prima volta la Clinica Bor. Tornato in Italia  ha detto così.....

"A prima vista l'ospedale si presenta come una clinica europea, ben disposto, ordinato, pulito e accogliente. Non c'è confusione. Le mamme con i bambini in attesa della visita siedono nel djamberem nel primo cortile, altre sono in fila per i prelievi davanti al laboratorio.



  


Proseguendo nel secondo cortile  troviamo altre mamme che fanno giocare i bambini con i giochi messi a disposizione dall'ospedale.




 

Si può definire un'oasi nel complicato e quanto indefinibile territorio africano in cui si trova......"