domenica 3 febbraio 2013

RITORNO DALLA GUINEA BISSAU !!


Ho aperto le valigie e in casa si è sparso il profumo dell'Africa, un odore particolare, caratteristico di quella terra. Ti accoglie quando scendi dall'aereo, poi diventa abituale e lo ritrovi quando dalla valigia togli gli oggetti  che ti sei portata a casa.
Chiudo gli occhi e rivedo come in un film le giornate trascorse a Bor. Incredibile! Tre settimane, in un paese dove il tempo sembra prolungarsi all'infinito, sono passate in un soffio.
Provo a fermare le immagini dei momenti più belli e significativi. Lo voglio fare con tutti gli amici di Progetto Anna che, come me, da anni sostengono la  Clinica Bor dando tanto amore ai piccoli ricoverati.

 

L'Hospital Pediatrico S. Josè em Bor, che noi chiamiamo familiarmente Clinica Bor, è una struttura veramente bella, se ne trovano poche di simili in Guinea Bissau. E' funzionale nella sistemazione degli ambienti così da permettere il coesistere dei reparti per la degenza  con gli ambulatori e gli altri. servizi. Il cortile e i giardini sono curati.






Le donne delle pulizie lavano più volte pavimenti e bagni. La nostra volontaria Laura  si sta occupando anche della organizzazione e gestione  delle pulizie
 Si è ripreso il piano di lavoro già fatto con Katia discutendolo con il personale. La finalità è di arrivare a una pulizia più accurata anche nelle camere di degenza e negli ambulatori.




                                                                                 
                                                                 
                                                                          

L'ospedale è bello, ma lo è soprattutto per la sua missione "Tutti i bambini che vengono alla Clinica devono essere curati con amore e competenza anche se non hanno i soldi per pagare i vari servizi". Chi non può pagare sa che può essere aiutato. Una parte della tariffa per visite, analisi e ricoveri viene chiesta alla famiglia, perchè capisca che la salute del suo bambino viene prima di altri bisogni.



Emerson è in ospedale da più di un mese, già era stato ricoverato all'ospedale dello Stato Ha una profonda fistola che non guarisce e ci si augura che non intacchi le ossa o altri organi. E' in attesa che si trovi un ospedale italiano dove  lo si possa operare. Passa il tempo a letto o girovagando per l'ospedale. Si appoggia alla stampella, raggiunge i giochi e si infila in una macchinina, pedala e finalmente sorride. Gli farebbe bene della fisioterapia, ma a Bissau c'è solo un centro di fisioterapia, e nessun fisioterapista vuol venire in ospedale.
Emerson e un altro piccolo ricoverato  hanno fatto dei bei disegni per i  bambini italiani.




Alcuni pazienti sono piccoli di pochi mesi. Fanno tanta tenerezza in braccio alle loro mamme giovanissime.
A volte le mamme si sdraiano sul letto con il loro piccolo, come è loro costume. Certo ai nostri occhi pare poco igienico, ma per loro è naturale. Sui letti stendono il loro panno colorato prima di appoggiare il bambino. Anche questo non si dovrebbe fare. In chirurgia, per gli operati è stato giustamente proibito usare il panno, per evitare infezioni.

Ho visto nelle camere un poco più di ordine, forse i comodini e gli armadi che abbiamo mandato sono serviti




Questo bimbo, di poco più di un mese, aveva difficoltà respiratoria. Il dott. Kassarai e l'infermiera Aida gli prestano le prime cure nella camera di emergenza.
La maggior parte dei bambini ricoverati era affetta da paludismo, diarrea e malattie respiratorie.  Alcuni bambini erano in attesa di intervento chirurgico.
A turno un medico si occupa dei ricoverati per una settimana. Al mattino si trovano il Direttore Clinico,  tutti i medici e gli infermieri per il passaggio delle consegne e per un confronto sui casi particolari visti in corsia.








Il personale è giovane. La maggior parte lavora a Bor da alcuni anni, alcuni hanno fatto esperienze in Portogallo e in Italia, ma, come loro stessi chiedono, hanno bisogno di aggiornamento.
Hanno chiesto di continuare la formazione con un programma che sia condiviso  dai diversi volontari, che si susseguono a Bor per dare continuità ai vari interventi
  



Telma e Ilna si preparano a fare il giro per la terapia.                                                                   


Il responsabile della Chirurgia è il dr Dionisio Cumbà, chirurgo pediatrico.  
Si occupa dell'ambulatorio della piccola chirurgia, quando non è impegnato in sala operatoria. 
    E' sempre  presente in clinica,




Serve un pediatra che si occupi a tempo pieno della pediatria. Si sta cercando di risolvere il problema coinvolgendo qualche pediatra guineano che lavora all'estero.









Il dr Antonio Scopelliti, direttore clinico, si occupa dell'attività sanitaria. Tra i suoi compiti occupa un posto importante l'aggiornamento dei medici.



Osvaldo Martelli, il nostro volontario, continua il lavoro accanto ai due tecnici di laboratorio in attesa che il dr Pimenta porti le nuove attrezzature per allargare l'attività del laboratorio.


Visite, vendita farmaci, analisi in  laboratorio, day hospital, radiologia sono i servizi che l'ospedale di Bor offre ai piccoli malati. Per i bambini le cui famiglie non possono pagare le tariffe richieste dall'ospedale, il Fondo Adozioni Clinica Bor interviene affinchè a nessun bambino malato manchino le cure necessarie.